Se ti aspetti di trovare la lista dei 10 migliori microfoni per fare podcast, o quale microfono scegliere per registrare un podcast, te lo dico subito: non esiste il microfono migliore, ma ti spiego anche il perchè!
Certo esistono diverse tipologie di microfono, livelli di qualità e funzionalità diverse che rispondono a esigenze diverse, ma proprio qui sta il punto: fornire una lista o una classifica di microfoni per fare podcast senza esaminare le casistiche, le situazioni, i risultati e il suono atteso serve solo a creare confusione o generare click!
Ecco perché quando mi fate domande sui microfoni la mia risposta è sempre:
Non esiste il miglior microfono per podcast, esiste il miglior microfono per noi.
Poi ho anche io delle preferenze e dei consigli di acquisto, ma questi valgono solo se prima abbiamo decostruito la convinzione che esista un microfono migliore in assoluto.
Il microfono non è altro che un trasduttore
In che senso?
Il microfono è uno strumento il cui ruolo è trasformare una vibrazione che si muove nell’aria in segnale elettrico che poi viene immesso nella scheda audio. Serve quindi per trasformare un fenomeno fisico in un fenomeno elettrico e per questo il termine tecnico utilizzato per definire un microfono è trasduttore fono-elettrico.
In altre parole il microfono stabilisce quali suoni entrano e quali restano fuori dalla trasmissione. Vediamo qualche esempio:
I microfoni che lavorano meglio sulle frequenze alte, raccolgono tutti i dettagli del suono, rendendolo ricco e particolare. Viceversa, i microfoni che enfatizzano di più le frequenze medie, registrano un suono meno dettagliato ma, fortunatamente, anche meno “sporco”, se ci troviamo in ambienti non adeguati.
Quindi 2 microfoni diversi nello stesso ambiente producono due suoni molto diversi tra loro, così come lo stesso microfono in due ambienti diversi avrà prestazioni differenti.
La chiave sta nell’accoppiare in maniera corretta questi tre elementi:
- Microfono
- Ambiente
- Scopo
Come scegliere il microfono per registrare il podcast
Parti da una semplice domanda che ti aiuta a mettere a fuoco le tue esigenze e quindi le caratteristiche più importanti da cercare in un microfono.
Che cosa ci troveremo a registrare?
✅ Un podcast ad una sola voce:
- in studio di registrazione?
- in casa o altro ambiente?
✅ Un podcast a più voci:
- due o più?
- usando tutti lo stesso microfono?
- ognuno con un microfono diverso?
✅ Un podcast in mobilità;
✅ Suoni ambientali.
Le variabili dell’ambiente (dimensione, ampiezza, forma, riverbero, materiali delle pareti, altre fonti sonore in esso presenti) sono il principale indizio per capire quale microfono utilizzare.
Una volta chiarito in che situazione ti troverai a registrare passa a valutare le caratteristiche del microfono che ti servirà per registrare il podcast.
Caratteristiche dei microfoni
Ho diviso le caratteristiche in 3 gruppi e per ciascuna ti dirò a quale situazione ed esigenza rispondere.
- La prima caratteristica dipende dal funzionamento, ovvero dal modo in cui è fatto il microfono e dalla tecnologia che utilizza.
Qui troviamo tre tipologie:
Microfono a nastro
👍 Vantaggi: un suono tipicamente vintage e un timbro caldo e morbido.
👎 Svantaggi: costoso, molto fragile e relativamente complesso.
Impiego nel podcasting: non indicato.
Microfono a condensatore
👍 Vantaggi: ottima risposta sulle frequenze alte e medio alte ed elevata sensibilità. Suono “realistico”, dettagliato e particolare.
👎 Svantaggi: difficile isolare rumori indesiderati e ottenere un suono pulito se l’ambiente non è idoneo. Abbastanza delicati, da maneggiare con cura.
Impiego nel podcasting: studio di registrazione e ambienti trattati.
Microfoni dinamici
👍 Vantaggi: robusti, versatili e indicati per ambienti non isolati e non trattati acusticamente. Limitano, in parte, la ripresa di rumori indesiderati.
👎 Svantaggi: il suono non è così dettagliato e particolareggiato come il precedente.
Impiego nel podcasting: casa, ufficio, interviste, conferenze, ambienti non trattati, rumorosi e affollati.
2. La seconda caratteristica è il tipo di attacco. Esistono due tipologie:
Microfoni con attacco USB
👍 Vantaggi: robusti, versatili, facili da usare e pratici per chi è agli inizi. Disponibili per vari budget.
👎 Svantaggi: dobbiamo sempre avere un computer con noi, più limitati nelle caratteristiche e nelle prestazioni.
Indicati: per chi non se la sente di affrontare cavi, mixer e schede, per chi ha un budget più ridotto e per chi cerca estrema praticità di utilizzo.
Microfoni con attacco XLR
👍 Vantaggi: ampia scelta, grande versatilità, possibilità di implementare e migliorare sempre il suono.
👎 Svantaggi: budget più elevato, conoscenza tecnica minima richiesta e maggior ingombro.
Indicati: per chi non è spaventato da cavi, mixer e schede e per chi vuole costruire man mano il proprio setup.
3. L’ultima caratteristica che deve guidarti nella scelta del microfono è il diagramma polare. Non ha a che fare con il freddo e con il ghiaccio, ma definisce le aree in cui il microfono è sensibile rispetto alla provenienza del suono.
Unidirezionale
Maggiormente sensibile a suoni provenienti dalla parte frontale.
Omnidirezionale
Sensibile a suoni provenienti da qualsiasi direzione.
Bidirezionale
Sensibile a suoni provenienti da fronte e retro, non registra suoni provenienti dai lati.
Individuare il miglior microfono per il tuo podcast
Finalmente hai tutti gli elementi per capire quale microfono scegliere. Per facilitarti la vita ecco uno schema che può guidarti nella valutazione:
Microfono da usare in studio
- un microfono a condensatore
- con attacco XLR
- figura polare unidirezionale (di solito cardioide in questi casi).
Microfono da usare in altre situazioni
- un microfono dinamico
- con attacco USB o XLR (a nostra scelta)
- figura polare unidirezionale (cardioide).






