Come scrivere i dialoghi di un podcast? Perché sono così complicati da realizzare?
Ne parlo nella rubrica: Backstage podcast, in cui ho preso come esempio il lavoro di produzione dei dialoghi per il podcast Fornelli e Finanza: il primo podcast di BPER Banca che vede come protagonisti lo chef Giorgio Locatelli e l’esperta di economia e finanza comportamentale Barbara Alemanni.
I podcast talk e dialogo diversamente da quel che si può pensare, sono molto difficili da realizzare.
L’idea che il dialogo tra gli interlocutori sia spontaneo e naturale è tutt’altro che vera. Questa tipologia di podcast richiede un intenso lavoro di post produzione, molti dialoghi vengono provati e soprattutto i protagonisti della discussione seguono uno script (o copione).
Chi è interessato a scoprire come vengono realizzati in dialoghi in un podcast può ascoltare la puntata dedicata su Branded Podcast Italia oppure continuare la lettura dell’articolo.
Di cosa parla “Fornelli e Finanza”?
Fornelli e Finanza è un podcast uscito alla fine del 2020 in cui lo chef Giorgio Locatelli e la Prof.ssa e docente universitaria Barbara Alemanni dialogano tra loro riguardo i punti in comune tra la cucina e la gestione patrimoniale (wealth management). Il podcast è stato prodotto da Ogilvy, con cui ho collaborato per il loro cliente BPER Banca
Il mio compito è stato lavorare sugli script. Lo script è il copione del podcast. Può essere definito come la tabella di marcia da seguire durante la registrazione della puntata. L’obiettivo è stato rendere i dialoghi il più naturale possibile. Ma come riuscire nell’intento?
Il mio professore di sceneggiatura sosteneva:
L’unico modo per fare i dialoghi e non fare i dialoghi.
Intendeva dire che i dialoghi andrebbero realizzati partendo da conversazioni già sviluppate tra due o più persone e utilizzare queste come base dello script. Ecco perchè per anni mi sono messa ad origliare e a volte anche a registrare di nascosto le conversazioni in autobus. Per capire come si snodasse un dialogo quando è realmente naturale e spontaneo.
Come ho scritto i dialoghi per “Fornelli e Finanza”?
Il lavoro che mi attendeva era quello di realizzare il dialogo tra lo chef Locatelli e la Prof.ssa Alemanni. Per renderlo il più naturale possibile, per prima cosa, avevo bisogno di conoscere i due protagonisti.
La telefonata con Giorgio Locatelli
Partendo dall’insegnamento del professore di sceneggiatura, come prima cosa ho avuto un confronto telefonico con lo chef Locatelli. Il dialogo con lo chef mi serviva per risolvere un primo problema: lo chef si esprime come lo sentiamo in TV, o in maniera diversa? Il suo linguaggio e modo di parlare è davvero quello che usa tutti i giorni o è merito degli autori televisivi?
L’unico modo per saperlo era confrontarsi con lui. Ci siamo sentiti telefonicamente, per circa un’ora. In quel momento era sul set di Masterchef, alle prese con la pausa prima del “Pressure test”. E’ stato molto gentile e la conversazione mi è servita non tanto per delineare i futuri argomenti del podcast, ma per capire il modo in cui dialoga lo chef in un ambito diverso dalla TV.
La buona notizia emersa dal confronto è che lo chef si esprime allo stesso modo in cui siamo abituati ad ascoltarlo in Tv.
Durante la conversazione ho chiesto allo chef di raccontare alcuni aneddoti relativi alla sua professione che potessero poi tornarmi utili durante la fase di realizzazione dello script.
Successivamente mi sono dedicata al lavoro di sbobinatura. Ho quindi trascritto parola per parola il contenuto della telefonata avuta con lo chef, includendo anche cadenze, pause, espressioni e suoni onomatopeici.
L’insieme di tutti questi elementi mi è servito per farmi un’idea del modo di parlare dello chef.
Il lavoro con Barbara Alemanni
Con la prof.ssa Alemanni il lavoro è stato più semplice. Dovendo infatti trattare argomenti tecnici e specifici si è optato per la realizzazione di un copione da leggere durante la registrazione degli episodi.
Il mio lavoro è stato quindi di revisione e adattamento alla lingua parlata dei testi forniti da Alemanni.
Intrecciare i dialoghi
Non mi restava che registrare e unire i dialoghi in modo tale da creare nell’ascoltatore la sensazione che i due protagonisti della puntata fossero uno di fianco all’altro. Eh sì, perchè nella migliore delle ipotesi le persone sono realmente in studio contemporaneamente, ma spesso la realtà supera la fantasia…
La strada più semplice da percorrere sarebbe stata appunto quella di convocare entrambi nel mio studio di registrazione. Tuttavia, le leggi di allora (fine del primo lockdown in periodo Covid) non permettevano la presenza in studio di più di una persona. Di conseguenza un giorno avremmo dovuto registrare lo chef e in un altro giorno la professoressa.
Il mio compito è stato quindi creare un dialogo tra due persone che nei fatti non si sono mai incontrate tra loro.
Con lo chef, disponibile e gentile, ho ottenuto dialoghi leggendo io lo script della prof.ssa Alemanni. Il copione dello chef, fondamentalmente, era un insieme di frasi guida che poi ha arricchito liberamente durante la registrazione.
Ho realizzato poi alcuni fuori onda: domande personali (suo lavoro) risposta libera e aperta. Delle domande ho tagliato la parte finale e iniziale. Successivamente ho utilizzato le parti ottenute posizionandole all’inizio e alla fine di ogni puntata.
Questo stratagemma mi ha aiutato a dare naturalezza al dialogo. L’ascoltatore infatti ha la sensazione di entrare subito in un dialogo tra due soggetti sin dai primi secondi dell’episodio.
Fun fact: questo lavoro è stato fatto, come ho detto, nel periodo della pandemia, con i ristoranti ancora chiusi, tanto che, nonostante la vergogna, anche lo chef pluristellato si è dovuto accontentare di un kebab per pranzo. Non lo ha ammesso ma temo abbia mangiato uno dei peggiori panini della sua vita!
Una settimana dopo l’incontro con Alemanni
A questo punto avevo i dialoghi registrati dello chef Locatelli. Mancavano i dialoghi della prof.ssa Alemanni.
Avevo due strade davanti a me: fare ascoltare le battute di Locatelli e far rispondere la professoressa. Oppure, potevo leggere io stessa le battute dello chef alla Alemanni. Ho optato per questa seconda, più semplice e veloce, soluzione.
Successivamente sono stati montati i dialoghi e realizzato le 12 puntate che a questo punto vi invito ad ascoltare. Ne è venuto fuori un dialogo naturale, tra due persone che in realtà non si sono mai incontrate tra loro.
Scrivere i dialoghi di un Podcast: le conclusioni
Il miglior modo per scrivere i dialoghi di un podcast è preparare uno script e al contempo lasciare liberi i protagonisti di arricchirlo.
Ad ogni modo rimane fondamentale il lavoro preparatorio e finalizzato a farsi un’idea riguardo il modo in cui parlano i protagonisti soprattutto quando sono personaggi pubblici (TV, radio).
Bisogna assicurarsi infatti che il modo in cui parlano e le espressioni che utilizzano siano le loro e non il frutto di un copione preparato dagli autori.
In conclusione, scrivere i dialoghi per un podcast è completamente diverso da quel che si può pensare.
Come abbiamo visto, nel podcast Fornelli e Finanza, i due protagonisti, non si sono mai effettivamente incontrati tra loro, né, di conseguenza, hanno mai realmente avuto la conversazione che si può ascoltare negli episodi del podcast Fornelli e Finanza.
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