Quali differenze ci sono tra uno spot radio e un podcast aziendale? Poiché entrambi divulgano un messaggio audio in molti considerano il branded podcast semplicemente come una pubblicità radio più lunga.
Come vedremo, ci sono numerose differenze tra veicolare un contenuto commerciale con un branded podcast e veicolarlo via radio.
Ho individuato 10 grandi differenze tra podcast aziendale e spot radio. Se preferisci le puoi ascoltare nell’episodio del mio podcast Branded Podcast Italia in cui parlo della differenza tra spot radio e branded podcast.
Copertura
La prima grande differenza tra spot radio e branded podcast riguarda la copertura. Come noto, a eccezione delle radio più famose, la maggior parte delle radio sono locali.
Secondo gli ultimi dati rilevati, si contano solo 19 emittenti radiofoniche nazionali e oltre 1.000 emittenti radiofoniche radio locali. Ne consegue che i messaggi pubblicitari risultano per la maggior parte veicolati in un’area geografica limitata (una provincia o una regione).
È certamente possibile diffondere uno spot su tutto il territorio nazionale ma bisogna affidarsi a grandi radio e di conseguenza sostenere un investimento importante.
Diversamente il podcast, una volta distribuito sulle varie piattaforme, garantisce una copertura a livello nazionale o più in generale può raggiungere chiunque nel mondo utilizzi una piattaforma podcast in lingua italiana.
Permanenza
Un tipico spot pubblicitario emesso via radio FM ha una durata variabile da pochi secondi a pochissimi minuti.
Inoltre il messaggio viene trasmesso per un periodo di tempo limitato, una settimana, 10 o massimo 15 giorni.
Nei branded podcasts, il contenuto non solo ha una durata più estesa nel tempo ma rimane nella piattaforma per tutto il periodo concordato.
Contemporaneità
Un terzo aspetto su cui porre l’accento riguarda la contemporaneità.
In radio uno spot viene trasmesso in una fascia oraria definita, ad esempio alle ore 12.00.
Differentemente il messaggio contento in un branded podcast, rimane all’interno della puntata ed è l’ascoltatore a decidere in quale orario dedicarsi all’ascolto del contenuto.
Questo aspetto è di primaria importanza. Creare un messaggio pubblicitario per una determinata fascia oraria (alle 12.00, nel primo o secondo pomeriggio o di notte) implica attirare l’attenzione di un ascoltatore tendenzialmente impegnato e concentrato su alcune attività. Ad esempio, alle ore 12.00 la maggior parte degli ascoltatori è in auto, nel secondo pomeriggio, in molti sono in palestra o al supermercato.
In un branded podcast è completamente diverso: l’ascoltatore infatti clicca play perché desideroso di ascoltare con una certa attenzione l’intera puntata.
Tone of voice
Via radio il messaggio è trasmesso con la consapevolezza che verrà ascoltato da una moltitudine di ascoltatori in contemporanea.
A seconda dell’orario, varia anche il modo di comunicare il messaggio. Talvolta è trasmesso in maniera energica, talvolta più pacata.
Nel podcast, invece, la comunicazione è di tipo uno a uno e il tone of voice è più intimo e diretto.
Il messaggio, trasmesso in maniera diretta e utilizzando il “tu”, e per questo viene percepito in maniera più autentica.
Palesare lo strumento
La radio è uno strumento che tutti ascoltiamo consapevoli che si tratta di un artificio. Sappiamo bene della presenza di mixer, microfoni, di varie persone che lavorano negli studi.
Il podcast invece permette d’instaurare un rapporto diverso tra l’ascoltatore e lo speaker.
Il primo sa che in qualsiasi momento può premere play e trovare dall’altra parte una persona pronta a fargli compagnia.
Tale intimità è molto interessante ed è una peculiarità del podcast da tenere ben presente.
Investimento
Premesso che un investimento per uno spot pubblicitario pubblicato da una radio locale ha un costo inferiore rispetto al medesimo spot diffuso da una radio con copertura nazionale, bisogna considerare la filosofia alla base del messaggio.
Le radio diffondono un messaggio secondo il modello spray and pay. Si tratta cioè di un messaggio diffuso “a pioggia” che mira a raggiungere tutti gli ascoltatori in maniera indiscriminata.
L’elevato numero di ascoltatori raggiunti però influisce anche sul prezzo richiesto per lo spot e di conseguenza pochi secondi di pubblicità da 10, 20 o 30 secondi possono risultare decisamente onerosi.
Tempo
In fondo la radio, per quanto risulti poco romantico, vende il proprio tempo, tanto che il costo di uno spot è determinato da tre fattori:
- Durata dello spot
- Fascia oraria
- Numero di giorni di riproduzione del messaggio.
Diversamente uno show podcast ha una durata ben più lunga.
Una puntata in media ha una durata compresa tra gli 8 e i 20 minuti e non è raro imbattersi anche in puntate da 40 minuti o della durata di una o due ore.
La possibilità di potersi dilungare permette di spiegare, di raccontare, di coinvolgere l’ascoltatore e in definitiva di veicolare meglio il messaggio, non limitandosi così a un semplice invito ad acquistare un determinato prodotto o servizio.
Statistiche
Soffermandosi sulle statistiche, è doveroso evidenziare che le radio hanno pochi strumenti per valutare l’effettivo numero di ascoltatori.
Facendo eccezione per le grandi radio nazionali, che sono tenute e hanno i mezzi per valutare il numero effettivo di ascoltatori, le radio locali, raccolgono metriche e statistiche esclusivamente mediante indagini campionarie.
In altre parole, la piccola radio commissiona, di tanto in tanto, brevi indagini di mercato con lo scopo d’intervistare alcuni ascoltatori chiedendo ad esempio:
- Quale radio ascolti
- Qual è l’ultimo messaggio radio ascoltato che ricordi
- Quando è stata l’ultima volta che hai ascoltato una determinata emittente radio.
Il podcast al contrario, poiché è uno strumento digitale, permette facilmente di raccogliere i dati podcast sugli ascoltatori.
In questo modo, si dispone d’informazioni precise e dettagliate.
Per saperne di più riguardo i dati da osservare nei branded podcast, i dati disponibili su Spotify e sopratutto come le informazioni raccolte possono essere utilizzate per una completa analisi quantitativa, puoi ascoltare la puntata: Hosting ascolti e promozione oppure leggere l’articolo Vanity metrics: una storia superata.
Direzionalità
Una differenza non di poco conto tra podcast aziendale e spot radio riguarda il modo in cui il messaggio risulta veicolato.
Come anticipato uno spot radio di fatto interrompe l’ascoltatore, obbligandolo ad ascoltare il messaggio pubblicitario tra una canzone e l’altra e tra una puntata e l’altra.
Per quanto riguarda il podcast, invece, la direzionalità è inversa. In questo caso, infatti è l’ascoltatore che ha deciso di ascoltare un determinato contenuto. Di conseguenza risulta predisposto ad ascoltare il messaggio che l’azienda vuole trasmettere.
L’ascoltatore risulta già interessato all’azienda e a ciò che ha da dire lo speaker risultando quindi pronto ad accettare e ascoltare con maggiore attenzione il messaggio di tipo commerciale.
Contenuto
La differenza sostanziale tra podcast aziendale e spot radio, si traduce nel contenuto stesso.
In uno spot radiofonico, si hanno a disposizione intorno i 20, 30 secondi per divulgare il messaggio.
In un arco di tempo così breve, aspetti quali: mission e valori dell’azienda non possono essere trasmessi.
Nella maggior parte dei casi, il messaggio si limita a invitare l’ascoltatore a compiere un’azione:
- Visitare il sito web
- Digitare un numero telefonico
- Acquistare un prodotto o servizio.
Nel branded podcast, invece si può lavorare su numerosi altri aspetti:
- Le emozioni,
- I valori
- Le caratteristiche uniche del prodotto o servizio,
consapevoli sia di avere a disposizione diversi minuti, sia di non aver interrotto l’ascolto.
Differenze tra podcast aziendale e spot radio: riepilogando
Riassumendo: un podcast aziendale NON può essere spiegato come “uno spot radio di maggiore durata”.
Le 10 principali differenze tra podcast aziendale e spot radio possono essere riassunte con le seguenti parole chiave:
- Copertura
- Permanenza
- Contemporaneità
- Tone of voice
- Palesare lo strumento
- Investimento
- Durata
- Statistiche
- Direzionalità
- Contenuto.
Le differenze tra la pubblicità offerta dalla Radio FM e il podcast sono marcate e lo posso garantire personalmente per l’esperienza fatta in radio e nella produzione di branded podcast.
Entrambi i canali di comunicazione sono efficaci e apprezzabili, tuttavia sono e restano due realtà diverse che non andrebbero considerate come semplici sostitute l’uno dell’altra.
Se a questo punto ti stai domandando “Come inserire un messaggio pubblicitario all’interno di un branded podcast” ti consiglio di guardare questo video.
Per approfondire il tema, tante altre utili informazioni sono trattate nel mio libro: Branded Podcast Producer. Narrazioni audio per brand capaci di farsi ascoltare.







