Come si può raccontare in modo nuovo gli enti del terzo settore? Questa è la domanda chiave che molti enti decidono di affrontare e a cui il podcast può offrire una risposta concreta.
Una risposta legata alle caratteristiche di questo mezzo, che non si concentra sulla vendita immediata ma punta, invece, su un altro aspetto, essenziale per la realizzazione di podcast per il terzo settore.
Mi riferisco alla creazione di una relazione di fiducia con l’ascoltatore, attraverso una narrazione in grado di raccontare in modo autentico l’identità e i valori del terzo settore.
In questo articolo vedremo come il podcast possa essere uno strumento fondamentale per il terzo settore, per Onlus, ONG, Associazioni e quali tipologie di podcast un ente può realizzare, analizzando tre podcast realizzati da AISM con il patrocinio di AINMO.
Come il podcast può amplificare l’impatto del terzo settore
I dati parlano chiaro: l’ultima analisi condotta da IPSOS a luglio 2024 conferma la capacità del podcast di attivare un ascoltatore su due a compiere almeno un’azione dopo l’ascolto di un podcast.
Il 16% ha acquistato prodotti o servizi, ma i dati più rilevanti per gli enti del terzo settore sono i seguenti:
- dopo l’ascolto, il 32% ha cercato maggiori informazioni e il 26% ha parlato con amici e parenti del brand o servizio citato.
Numeri in crescita rispetto al 2023 che, uniti ai 40 minuti di ascolto quotidiano che gli utenti dedicano in media ai podcast, delineano un’opportunità concreta per gli utenti.
L’opportunità è quella di utilizzare il podcast per il terzo settore come uno strumento efficace per mettere la narrazione delle persone al centro e generare fiducia.
Una narrazione che non si esaurisce con l’ascolto, ma si traduce in ricerche di approfondimento e condivisione spontanea.
Per gli enti, questo vuol dire attivare il dialogo e favorire il passaparola, due elementi chiave per chi basa parte della propria attività sul contributo del volontariato.
AISM e AINMO raccontate attraverso il podcast per il terzo settore
AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, e AINMO, l’Associazione Italiana Neuromielite Ottica, rappresentano due esempi importanti a cui guardare quando si parla di podcast per il terzo settore.
Come avevo già raccontato in passato, siamo sempre stati abituati ad associare la comunicazione degli enti del terzo settore a una comunicazione fatta di brevi video e foto d’impatto.
L’obiettivo è chiaramente quello di catturare subito l’attenzione del pubblico.
Ma quanta di quell’attenzione si traduce poi in una donazione? Quanta si traduce poi in un’attivazione concreta?
La scelta di comunicare il terzo settore attraverso il podcast rappresenta una grande possibilità.
Disporre di 15 – 20 minuti di tempo per ogni puntata, come nel caso di AINMO, consente di sviluppare una narrazione più ampia, riportando al centro le storie delle persone e generando così un maggiore senso di connessione nei confronti dell’ente.
Quali podcast realizzare per il terzo settore? L’esempio di AINMO
Dal 2023 ad oggi AISM, con il patrocinio di AINMO, ha realizzato tre diverse tipologie di podcast per raccontare la Neuromielite Ottica.
Questi podcast rappresentano un caso studio di come un ente del terzo settore possa utilizzare questo mezzo per informare, sensibilizzare e creare un legame autentico con l’ascoltatore.
Vediamo da vicino ogni tipologia.
Tipologia 1: Formato guida monovoce con il podcast NMOSD – Una prima guida
AINMO ha deciso di realizzare il suo primo podcast partendo da un podcast guida, con lo scopo principale di dare informazioni chiare e verificate.

NMOSD – Una prima guida è un podcast di grande aiuto per approfondire il tema della NMOSD, lo spettro dei disordini della Neuromielite Ottica. Un gruppo di malattie autoimmuni neuroinfiammatorie che colpiscono il sistema nervoso centrale, specialmente nelle donne.
Realizzato da AISM con il patrocinio di AINMO, il podcast conta 3 puntate della durata di 20 minuti circa.
Il risultato è una guida che accompagna l’ascoltatore in un percorso che parte dalla comprensione delle cause e dei sintomi della Neuromielite Ottica, fino alla conoscenza dei diritti e delle agevolazioni disponibili.
Mi sono occupata interamente della produzione di questo podcast.
Puoi ascoltare NMOSD – Una prima guida su Spotify.
Tipologia 2: Far parlare direttamente i pazienti con il podcast In sospeso
In sospeso è l’esempio perfetto di podcast per il terzo settore che sa combinare informazioni sulla Neuromielite Ottica con storie di vita vissuta attraverso i racconti di Barbara, Elisabetta e Cristina.

Un podcast in 5 episodi che ospita voci autorevoli del settore. Come Carla Tortorella, Direttore UOSD Malattie Degenerative del Sistema Nervoso, Responsabile del Centro Sclerosi Multipla Ospedale San Camillo Forlanini di Roma.
Con lei anche Valeria Bergamaschi, Fisiatra presso il Servizio Riabilitazione AISM Liguria e Agnese Galletto, Terapista Occupazionale presso il Servizio di Riabilitazione AISM Liguria.
Questo tipo di podcast, come accennato in precedenza, ha il potere di riportare al centro la narrazione e le storie delle persone.
È proprio questo l’elemento chiave per coinvolgere gli ascoltatori e farli entrare in sintonia con la storia dell’ente e con chi ne fa parte ogni giorno.
Mi sono occupata interamente della produzione di questo podcast. Se sei un ente del terzo settore e vuoi lavorare con me contattami qui.
Puoi ascoltare In sospeso su Spotify.
Tipologia 3: Coinvolgimento di personalità di spicco e testimonial con Fuori dall’ombra
Fuori dall’ombra rappresenta il terzo podcast realizzato da AISM con il patrocinio di AINMO, segnando anche la terza tipologia di podcast per il terzo settore che può essere adottato: il podcast con testimonial.
In Fuori dall’ombra – storie di vita con la NMOSD raccontate da Paola Maugeri, la Neuromielite Ottica viene raccontata attraverso l’esperienza diretta di chi la NMOSD la vive ogni giorno.

Barbara, Elisabetta, Cristina e Caterina condividono una narrazione intima e autentica, guidata dalla voce di Paola Maugeri che, in 3 episodi da 8 minuti, accompagna l’ascoltatore dall’esordio della Neuromielite Ottica alla gestione delle relazioni.
Fuori dall’ombra offre un esempio concreto di come il podcasting possa essere un potente strumento di sensibilizzazione, capace di avvicinare il pubblico a tematiche complesse.
L’implementazione di un testimonial allarga il raggio di interesse e crea associazione positiva tra i valori di questo e dell’associazione.
Mi sono occupata interamente della produzione di questo podcast.
Puoi ascoltare Fuori dall’ombra su Spotify.
Il podcast per il terzo settore: una scelta strategica per la narrazione
Le tre produzioni podcast realizzate da AISM dimostrano come il podcast possa diventare uno strumento prezioso per il terzo settore.
Tre tipologie di podcast diversi che condividono, però, la capacità di creare un legame profondo con l’ascoltatore.
Questo perché il podcast non è solo un mezzo di comunicazione, ma un’opportunità per costruire relazioni di fiducia e rafforzare, perciò, l’impatto sociale degli enti che scelgono di adottarlo.
Vuoi saperne di più in merito ai podcast per il terzo settore? Ti invito a dare un’occhiata ai miei contenuti LinkedIn e a guardare quali altre produzioni per il terzo settore ho realizzato fino ad ora!







