Tornata da quella che posso dire essere stata l’edizione più bella di sempre del Web Marketing Festival, mi è venuta voglia di condividere alcune cose che mi sono portata a casa dall’esperienza di quest’anno.
Al primo posto ci sono senza dubbio le persone! Gli incontri, gli abbracci, le strette di mano, i nomi da memorizzare e i grazie sono stati veramente veramente tanti in questi 3 giorni di festival.
Main stage, open stage, pool stage, sale, stand, creators e startup… insomma c’era tanta roba in questa edizione. Molte persone lo hanno definito dispersivo, ma forse la dispersione è proprio la condizione del web in questo momento storico. Canali saturi di contenuti, proliferazione di idee e creators, chiunque con uno smartphone può iniziare a creare la propria visione di mondo e raccontarla: un grande valore che però richiede molta attenzione, selezione e responsabolità.
Dobbiamo fare una scelta e chiederci cosa vale la pena dire, fare, guardare e ascoltare.
Ho vinto un premio!
Il mio podcast Be My Diary, un progetto iniziato nel 2018 ma che, evidentemente, ancora oggi ha qualcosa da dire alla gente, è stato vincitore del Creators Contest e io sono stata premiata come Migliore Podcaster della Call for Digital Creators 2022.


Be My Diary è un podcast sulla vulnerabilità e la fragilità umana che risponde a una domanda fondamentale: “Questa cosa mi può cambiare veramente la vita?”
A tre anni di distanza, guardando indietro, posso dire che da lì, da quel podcast sono successe tante cose che hanno cambiato la mia vita. Quindi la risposta nel mio caso è stata: “Sì, una piccola azione, può davvero cambiarmi la vita!”.
Trend Podcast
Un open stage dedicato interamente ai podcast è il segnale di quanto questo canale sia cresciuto e stia crescendo nell’ambito del web marketing.
Ho aperto gli speech sul mondo dei podcast con un intervento tutto dedicato ai trend dei podcast nel 2022.


Dalla scelta del topic al formato ho presentato una carrellata di trend con tanto di esempi pratici per ispirare le prossime produzioni podcast da parte dei brand.
I brand hanno capito il valore dei podcast e vogliono a tutti i costi salire sul carro della comunicazione audio. Ma prima devono rispondere a una domanda fondamentale:
Perché farlo?
Cosa voglio comunicare, a chi?
Il punto non è cosa sono e se chiamarli o meno Branded podcast (per accogliere la provocazione dello speech tenuto dagli amici di Chora Media Michele Rossi e Sara Poma dal titolo “Non chiamateli branded podcast”), ma cosa possono aggiungere i podcast alla comunicazione aziendale, quali valori possono trasmettere, quali corde del legame con il pubblico riescono a pizzicare.
La sessione pomeridiana dedicata al mondo podcast è andata avanti con gli speech di Alessandro Mazzu, Mario Moroni e Francesco Tassi.
Spazio ai podcast
Altri due spazi dedicati al mondo dei podcast sono stati:
L’area podcast, con lo stand di Chora Media nell’area fiera, in cui fermarsi ad ascoltare alcune delle più belle storie prodotte dall’agenzia.
Il controfestival di Mario Moroni, che per tre giorni ha instancabilmente intervistato gli ospiti e protagonisti del web marketing festival in una live della sua maratona podcast.
Grazie, grazie, grazie!
Come ogni anno ringrazio Giorgio, Cosmano e tutto il team del WMF, il team Search On, i moderatori e i volontari per l’impegno, la voglia e l’energia che mettono in questo evento bellissimo.
I biglietti per l’edizione 2023 sono già disponibili, io non me li perderei!!!







