Quali sono le novità di Google Podcast manager? Perché sono importanti? Grazie agli aggiornamenti, la piattaforma, oltre che permettere di distribuire i podcast su Google, rende possibile acquisire dati sui propri ascoltatori, facilitandone la ricerca di nuovi.
Queste novità rappresentano una svolta in positivo e dimostrano tutta l’attenzione di Google verso gli autori e producer, i quali possono finalmente definire una migliore strategia per distribuire il podcast anche su Google.
In questo articolo vediamo che rapporto c’è tra Branded podcast e la SEO di Google. Se non hai molto tempo per leggere o se preferisci puoi ascoltare la puntata dedicata del mio Podcast.
Se vuoi approfondire il tema della SEO per i podcast ti suggerisco di dare un’occhiata all’intervista a Giorgio Taverniti – Seo e Podcast, pubblicata per il mio libro Brande Podcast Producer e ascoltabile come puntata extra del mio podcast.
Google Podcast Manager: le metriche d’ascolto
La principale attività di restyling fatta sulla piattaforma riguarda il pannello di amministrazione di Google Podcast Manager: ora fornisce l’accesso a importanti metriche podcast:
- Impression
- Google click
- Percentuale di click effettivi
- Termini di ricerca più utilizzati.
I dati di queste metriche permettono di acquisire informazioni indispensabili. In particolare, è possibile ora sapere quante persone hanno ascoltato il podcast da Google e, dividendo i clic per le impressioni, calcolare il CTR (click-through rate).
Non bisogna inoltre sottovalutare il parametro relativo ai termini di ricerca utilizzati dagli utenti, utile per impostare una migliore strategia, ad esempio come scegliere il titolo del podcast o della descrizione.
Linee guida Google podcast manager migliorate
La seconda novità è data dall’uscita delle linee guida, fino a poco tempo fa disponibili solo in inglese ma oggi presenti anche in italiano.
Le indicazioni fornite sono un po’ difficili da comprendere per chi è alle prime armi, tuttavia, partendo dalle “Nozioni di base sul podcasting” si riesce agevolmente a trovare e comprendere tutte le informazioni di cui si ha bisogno.

Impostare la distribuzione manuale
Tra le best pratices riportate il consiglio è di leggere attentamente le “Linee guida relative ai feed RSS per Google Podcast”, le quali necessitano la conoscenza e padronanza di temi quali: la scelta dell’hosting e la distribuzione automatica del podcast.
Tra gli aspetti più importanti segnalo l’invito riportato sulle linee guida: integrare il sito web, o la pagina, al feed RSS. Così facendo è possibile conoscere le metriche di ogni singola piattaforma utilizzata.
Per acquisire le metriche bisogne bisogna passare dalla distribuzione automatica alla distribuzione manuale sincerandosi che nel feed RSS sia indicata la propria e-mail e non la mail generica solitamente fornita in automatico dall’host all’interno del feed.
Ad esempio, Spreaker di default imposta feeds@spreaker.com. La mail può essere cambiata modificando le impostazioni.
Modificare l’e-mail permette di ricevere e rispondere all’email di verifica ricevuta e autorizzare l’acquisizione delle metriche provenienti da ogni singola piattaforma.
La distribuzione manuale può essere attivata in tutte le principali piattaforme podcast:
- Apple iTunes – accesso tramite iTunes Connect, anche da Windows o Android
- Spotify for podcaster – senza necessità di creare il profilo artista
- Google Podcast Manager
- Amazon Music.
È possibile cambiare l’e-mail anche se il podcast è già pubblicato. Inoltre, l’operazione non modifica le classifiche, l’unica conseguenza è riuscire ad accedere a numerose e fondamentali statistiche aggiuntive.
Conclusioni
Gazie a Google Podcast Manager e alle novità evidenziate in questo articolo è finalmente possibile utilizzare la piattaforma in maniera professionale e acquisire metriche essenziali per pianificare al meglio le strategie comunicative legate ai podcast.
Per approfondire il tema, saperne di più sul branded podcast e tante altre utili informazioni sono contenute nel mio libro: Branded Podcast Producer. Narrazioni audio per brand capaci di farsi ascoltare.







