Via libera alla Musica nei Podcast!! Guida per comprendere la Licenza Podcast SIAE

La Musica nei Podcast!! Ecco la Licenza Podcast SIAE… ma…

La musica nei podcast: questo problema! È possibile inserire musica coperta da copyright (musica edita) nei podcast? Insomma, è possibile inserire nel podcast la “musica famosa”? Come si può ottenere l’autorizzazione e quali sono i termini della licenza podcast SIAE, la licenza rilasciata dalla Società Italiana degli Autori ed Editori? 

Il tema del copyright e dei diritti d’autore è sempre molto discusso. In tanti non hanno ancora una chiara comprensione di cosa significhi “brani editi” e coperti da diritto d’autore e sopratutto come possono essere utilizzati all’interno dei podcast o di un qualsiasi contenuto audio/video. 

Come vedremo, la SIAE, nonostante abbia rilasciato una licenza specifica, sembra non essere ancora riuscita a soddisfare le esigenze reali dei podcaster in Italia.

Per maggiori informazioni sull’argomento, ti invito ad ascoltare l’episodio presente su Branded Podcast Italia.

Si può inserire la musica nei Podcast? 

La prima domanda a cui bisogna rispondere riguarda la possibilità di inserire la musica “famosa” all’interno dei podcast. 

Per musica “famosa” si intendono i brani editi, ovvero quelli coperti dal diritto d’autore. La buona notizia è che, formalmente, i brani editi possono essere inseriti. In teoria, è sufficiente seguire i seguenti passaggi:

  1. Identificare gli aventi diritto: non solo i cantanti, ma anche gli autori del testo e delle musiche, gli altri membri della band, chi si è occupato della registrazione e in generale tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del lavoro potrebbero avere diritti sul brano scelto per il proprio podcast. Per sapere chi sono gli aventi diritto, e a condizione che il brano sia registrato presso la SIAE, è sufficiente contattare la SIAE stessa.
  2. Trovare chi gestisce i permessi: il secondo passaggio consiste nel chiedere il permesso d’uso ai proprietari del brano scelto. Durante questa fase si apre una vera e propria negoziazione con tutte le parti coinvolte, finalizzata a stabilire l’importo da versare ai titolari delle musiche scelte.
  3. Stabilire l’utilizzo delle musiche: bisogna informare e rendere noto agli autori e a tutti gli aventi diritto del brano il modo in cui la musica verrà inserita nel podcast, specificando ad esempio il tema trattato nel podcast e la personale interpretazione che si dà al brano inserito nel contesto trattato dal podcast, per quanto tempo, quali parti del brano, ecc…
  4. Pagare: infine, il quarto passaggio consiste semplicemente nel pagare l’importo concordato ai titolari del diritto d’autore sul brano o sui brani scelti per la sincronizzazione.

Inserire la musica nel Podcast: tecnicamente possibile, praticamente impossibile 

Come abbiamo visto, sembra che basti seguire questi passaggi per ottenere il permesso ve inserire la musica nel podcast. Tuttavia, i quattro passaggi descritti nel paragrafo precedente sono molto più complessi da portare a termine di quanto si possa pensare. Ecco perché:

Il podcast è un prodotto derivato

Il podcast diventa un prodotto derivato quando contiene opere già esistenti, che non sono di proprietà del podcaster. 

Questo significa che, nonostante sia un contenuto nuovo e originale, il podcaster ha la proprietà solo degli elementi da lui realizzati, come il testo, la voce e l’idea, ma non della musica, che potrebbe essere di proprietà di altri soggetti. 

Pertanto, se si decide di inserire musica protetta dal diritto d’autore, il podcast diventa un prodotto derivato composto da elementi che successivamente non sono più scindibili. E’ come fare un frullato: partiamo dalla singola frutta…e alla fine non possiamo più distinguere le singole parti!

Stabilire l’utilizzo delle musiche

Concordare con i proprietari delle musiche l’utilizzo che si intende fare delle musiche non è sempre semplice. 

Quel che di fatto si fa è infatti una nuova interpretazione delle musiche che i proprietari del diritto potrebbero non condividere. Per fare un esempio paradossale, inserire un brano che parla di pace in un podcast di guerra, probabilmente non troverà d’accordo coloro che hanno realizzato e hanno i diritti sul brano. Stiamo di fatto aggiungendo una ulteriore interpretazione a quel brano originale grazie alla sincronizzazione con le nostre parole.

La licenza SIAE prevista

Infine, bisogna considerare il modo in cui è stata ideata la licenza SIAE per la musica in streaming e download. 

In prima battuta, bisogna dire che, sebbene l’intento della SIAE fosse semplificare il processo di utilizzo della musica nei podcast, in realtà, leggendo attentamente ciò che prevede la licenza, si scoprono diverse criticità di cui tenere conto.

Cosa prevede la licenza SIAE per lo streaming e il download

Vediamo in dettaglio tutti i punti che stanno creando dubbi a coloro che operano in ambito podcast:

Definizione di podcast fornita dalla SIAE 

Il primo problema riguarda la definizione di podcast fornita dalla SIAE nelle Condizioni Generali di Licenza Streaming e Download per le utilizzazioni online delle opere musicali del repertorio SIAE. In particolare, si intende per podcast:

“Una forma di download che consente la fruizione asincrona e offline per esclusivo uso personale di contenuti audio o video in formato digitale, scaricati automaticamente a titolo gratuito o a pagamento dal sito o servizio del licenziatario e salvati nella memoria di un apparecchio di riproduzione.”

“I podcast non possono avere una durata superiore ai 60 minuti e non devono contenere più di 15 opere musicali per ciascun file o per una durata superiore al 75% della durata dell’intero file. Inoltre, la successione delle opere musicali contenute nel file riprodotto per intero deve essere interrotta da contenuti parlati e/o da commenti.”

La definizione riportata apre subito a un primo problema: i podcast devono essere caricati e poi scaricati dagli ascoltatori a titolo gratuito oppure possono essere a pagamento ma devono essere caricati sul sito o sul servizio del licenziatario. 

Inoltre, il regolamento specifica che i podcast per essere considerati tali devono essere tratti da programmazioni di flusso.

Ne consegue che una puntata autoconclusiva, come quelle presenti in Branded Podcast Italia, non sarebbero tecnicamente un podcast (secondo la definizione fornita dalla SIAE). 

In definitiva: la definizione di podcast fornita dalla SIAE sembra limitarsi alle pubblicazioni in streaming caricate dalle web radio, le cosiddette repliche, escludendo così la possibilità che una puntata autoconclusiva, come quelle presenti su Branded Podcast Italia, possa essere considerata un podcast (secondo la definizione fornita dalla SIAE). 

Inoltre, la SIAE stabilisce che i podcast per essere tali non possono durare più di 60 minuti e non devono contenere più di 15 opere musicali per ciascun file o per una durata superiore al 75% della durata dell’intero file. La motivazione per cui la SIAE stabilisce questi limiti non è del tutto chiara.

La richiesta di due licenze 

Anche ignorando le questioni precedentemente sollevate, ce ne sono altre che andrebbero affrontate. 

In particolare, leggendo la risposta alla domanda presente sul sito ufficiale della SIAE: “È necessario richiedere la licenza per pubblicare un podcast su Spreaker?”, la risposta è “Sì, c’è una singola licenza da sottoscrivere per l’uso online delle musiche amministrate da SIAE (Condizioni Generali di Licenza)”

Tuttavia, andando a leggere le condizioni di licenza, si scopre che ci sono due tipologie di licenze distinte: la licenza per lo streaming e la licenza per il download. L’esistenza di queste due licenze distinte solleva un altro problema: le piattaforme consentono sia lo streaming che il download.

In passato su Spreaker si poteva scegliere, ma ora non più. Pertanto, non è possibile sottoscrivere una sola licenza, ma bisogna farne due.

La validità territoriale della licenza 

Il punto 5.1 del Regolamento solleva un ulteriore problema: la licenza è rilasciata dalla SIAE solo per le utilizzazioni in Italia, nella Repubblica di San Marino e nello Stato Vaticano. 

Ma cosa succede per chi ascolta dagli USA, dall’India o dalla Germania? E soprattutto, come spiego alle piattaforme che il podcast può essere ascoltato solo in Italia, San Marino e Vaticano?

Inoltre, la licenza è concessa solo al sito del licenziatario e agli utenti, ma Spreaker non è il nostro sito così come non lo è Spotify. Si possono caricare i podcast, ma non siamo proprietari del sito

Pertanto, solo le repliche di una web radio, che è ciò che la SIAE intende come podcast, e quando caricate sul sito della radio stessa, dispongono di una licenza che incontra tutte le condizioni imposte dalla SIAE. 

L’utilizzo delle canzoni 

L’utilizzo delle canzoni nei podcast presenta un altro punto ancora più complesso legato al discorso precedente: le opere derivate. 

Nel Regolamento SIAE si parla solo di canzoni che vengono trasmesse e fatte ascoltare ma non utilizzate come base. In altre parole la musica nel podcast non potrebbe essere tagliata, messa in loop o modificata in alcun modo. Infatti SIAE non amministra il diritto di sincronizzazione: possiamo “lanciare un brano e farlo ascoltare per intero ma, non possiamo modificarlo, tagliarlo, sfumarlo ne tantomeno usarlo come base.  

In sintesi, ci sono molti problemi con l’utilizzo della musica nei podcast e questa licenza così fatta non può andare bene. 

In alternativa si potrebbe pensare di ignorare le regole SIAE, ma così facendo, se ci scoprono, ed è molto probabile, è successo a me e a molte altre persone che conosco, chiudono l’hosting (il canale). Il rischio concreto è di perdere l’accesso al proprio hosting con tutto ciò che c’è dentro. 

Musica nei Podcast: le conclusioni 

Per saperne di più sul tema della musica e del copyright nel podcast, invito i lettori a guardare gratuitamente il recente webinar dal titolo: “Musica e Copyright nel Podcast: tutto quello che devi sapere“, in cui ho parlato con l’Avv. Brunella Martino di Legal For Digital, avvocato specializzato ed esperto in diritto del web. 

Musica e Copyright nel Podcast: tutto quello che devi sapere
Musica e Copyright nel Podcast: tutto quello che devi sapere

Nel webinar, l’Avv. Martino spiega in modo semplice e chiaro tutto ciò che c’è da sapere sul complesso mondo delle licenze e del copyright, fornendo tutti gli elementi necessari per essere in regola ed evitare brutte sorprese con il proprio podcast.

Tutti i webinar li potete trovare sul mio sito web nella sezione dedicata. È possibile riguardare le registrazioni e iscriversi gratuitamente ai prossimi webinar live.

In conclusione, oggi abbiamo aggiunto l’ennesimo tassello riguardo ciò che si può e non si può fare in ambito podcast. 
Ti invito a seguirmi sui miei canali social, in particolare su Instagram, dove pubblico nuovi contenuti informativi e caroselli tre volte a settimana, sul mio sito web, e sui social Facebook e LinkedIn.

Se sei interessato a creare il tuo prossimo podcast, dai un’occhiata al mio corso e iscriviti alla lista d’attesa per avere la priorità nelle prossime iscrizioni

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