Come è iniziata: l’importanza dei riti.
Dal 2018, ogni anno, il 31 dicembre ho un rito: accendo una candela, faccio meditazione e visualizzo i miei desideri e i miei obiettivi per l’anno seguente.
La prima cosa che faccio è partire dal punto in cui mi trovo in quel momento, poi mi concentro su come mi immagino dopo 365 giorni e provo a definire i macro obiettivi, i piccoli step intermedi e, cosa molto difficile, mi sforzo di immaginare anche lo scenario peggiore del mondo, in caso io non raggiungessi mai quei traguardi.
Ti assicuro che so essere molto dura con me stessa: la mia mente produce scenari apocalittici al limite della fantascienza.
Poi scrivo tutto su un diario, in forma di elenco.
Ora arriva la parte più divertente: dopo aver scritto gli obiettivi raggiungibili, mi diverte spostare l’asticella verso l’infinito, inizio ad elencare tutto quello che mi sembra impossibile da raggiungere, ma che segretamente desidero tanto.
Mentre procedo nella stesura di questo elenco provo un misto tra senso di onnipotenza, per aver sognato così in grande, e una dilaniante vergogna per il sol fatto di averlo anche solo desiderato.
Chiudo il diario, spengo la candela e mi preparo a festeggiare la fine dell’anno.
Accade qualcosa ogni tanto: qualcuno di quei desideri si avvera. A volte anche più di uno. Ed è lì che inizia la magia.
Scrivere un libro era un mio obiettivo.
Quest’anno, mentre sognavo verso l’infinito e oltre, ho scritto due frasi: tenere un Tedx Speech e scrivere un libro.
Mi parevano abbastanza esagerati, soprattutto messi assieme, nello stesso anno. Quindi mi sono detta: “ho sognato abbastanza in grande per questo anno” e mi sono sentita soddisfatta.
Come si dice: e il resto è storia.
Il video del mio TedX Speech lo trovi qui.
Nelle prossime righe, invece, ti racconto perché e come ho scritto il mio libro: Branded Podcast Producer.
L’importante è partire.
Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che da qualche parte bisogna partire, anche solo per ricevere un “no”.
Quindi ho iniziato a pensare a quale poteva essere il primo passo per la realizzazione del mio obiettivo: scrivere un libro sul branded podcast per i producer.
La prima cosa che ho fatto è stata quella di individuare un editore con cui avrei voluto pubblicare il mio progetto. Immediatamente mi sono ricordata di una collana di libri sulle “Professioni digitali ” di Franco Angeli.
Di quella collana ho letto un bel po’ di cose interessanti, tra cui anche il primo libro di Raffaele Gaito, Growth Hacker, mindset e strumenti per far crescere il tuo business, uno dei primi testi in italiano a parlare della figura del growth hacker in italia. Mi sono detta che anche io avevo qualcosa da dire sulla mia professione, una professione emergente e sempre più di tendenza: il branded podcast producer.
Quindi, su consiglio di una collega, ho fatto la cosa più semplice del mondo: ho scritto una email.
Sarà stato merito del rito magico con la candela, ma quella mail ha incontrato proprio la necessità dell’editore: Alberto Maestri, il direttore della collana “Professioni digitali” era, proprio in quel momento alla ricerca di un autore che scrivesse un testo sulla figura del producer di branded podcast.
Magia o fortuna, chiamala come vuoi, ci eravamo trovati.
La parte difficile: la scimmia.
Fin qua sembra tutto facile, e sembrava così anche a me, ma sapevo che la salita sarebbe arrivata presto.
Condivido con l’editore un’idea di indice, una scaletta di massima dei contenuti, preparo una mappa mentale e l’elenco dei professionisti che avrei voluto coinvolgere.
Guidata dalla mia editor Francesca Gaidella inizio a scrivere.
Le prime 10 pagine sono facili, così anche le successive 20.
Alla trentesima pagina inizio ad avvertire una presenza oscura alle mie spalle: la scimmia della sindrome dell’impostore era nascosta in un angolo che mi fissava.
Ho cercato di ignorarla ma quella si sedeva sulla mia tastiera e mi diceva: “Sei sicura di quello che hai scritto? Guarda che queste frasi rimangono per sempre… E se ti sbagli, e se non dici tutto, e se dici troppo… Ma poi, chi sei tu per permetterti di scrivere un libro?”. Scimmia maledetta.
Ho vissuto con la scimmia di fianco per il successivo mese e mezzo.
Avevo scritto 30 pagine in una settimana e solo altre 8 pagine in un mese e mezzo.
Scaccio la scimmia, quella ritorna, rincarando la dose: “Sai, vero, che quando l’editore lo leggerà ti riderà in faccia? Sai, vero, che ti riempiranno di recensioni pessime e ti distruggeranno?”.
A quel punto ero paralizzata, eravamo a luglio 2021 e oltre alla paralisi faceva un caldo terribile, e questo mi forniva la scusa per non scrivere.
A fine agosto ero a pagina 58. Ne avrei dovute scrivere almeno 180.
Scimmia maledetta;
ora veniva a visitarmi anche di notte ricordandomi che: “Hai una scadenza, come mai non scrivi? Allora avevo ragione…non sei pronta, non te lo meriti, non tu”.
Scacciare la scimmia.
Dovevo assolutamente trovare un modo per uscire dalla sindrome dell’impostore e scacciare la scimmia.
“Non te lo meriti”.
Quella frase mi ha suggerito di riprendere il mio prodigioso elenco, pieno di speranze e di sogni fantastici, ma anche di obiettivi raggiunti, cose fatte e sogni che in qualche modo si erano realizzati. Mi sono ricordata di partire da quello che avevo che, forse era abbastanza, ma che soprattutto avevo raggiunto grazie alla fatica e al duro lavoro.
Quindi ho chiuso la scimmia nell’armadio e me stessa in studio.
Ho scritto come non avevo mai fatto prima e come non immaginavo di poter mai fare.
La scimmia urlava e si lamentava, sbatteva i pugni, voleva da mangiare, ma ormai era destinata a tornare da dove era venuta: dalla mia immaginazione.
A fine ottobre ho consegnato 278 pagine, che tra un taglia-qui e taglia-là sono diventate 260 bellissime pagine, di cui vado fiera.

Ti presento Branded Podcast Producer. Narrazioni audio per brand capaci di farsi ascoltare.
Ho scritto questo libro pensando a tutti coloro che si affacciano a questa professione, ai più giovani che vogliono cimentarsi con un medium così potente come l’audio e ai professionisti già navigati.
Ho provato a fare una sintesi di tutta l’esperienza raccolta sul campo, della sperimentazione, delle riflessioni e delle statistiche, degli incontri illuminanti (nel libro trovi anche le interviste a ospiti fondamentali per questo settore).
L’obiettivo era quello di accompagnare i lettori in un viaggio dentro questa professione, dalla definizione di cos’è e cosa non è un branded podcast, agli strumenti da usare in studio di registrazione.
Non ho tralasciato nulla di quello che ho imparato, ho provato a essere generosa condividendo la mia esperienza.
Per questo ho dedicato il libro a tutti quelli che sentono di essere dei producer, perché insieme stiamo cambiando il mondo con un modo di comunicare e oggi più che mai lo stanno sentendo tutti!
A tutti i podcasters là fuori:
state cambiando il mondo, una parola alla volta.
Puoi vedere una preview del libro a questo link e acquistarlo online su Amazon o sul sito dell’editore Franco Angeli.







