Strumenti del Podcast producer: guida completa

Guida strumenti podcast producer

La parte tecnica di un podcast, quella legata alla strumentazione e alla produzione di un file audio è sempre la più gettonata.

L’attenzione di chi si approccia per la prima volta alla produzione di un podcast è sempre principalmente rivolta alla scelta degli strumenti migliori per iniziare. Ma un podcast producer sa perfettamente che prima di arrivare alla strumentazione tecnica è indispensabile aver affrontato tutti gli step relativi all’ideazione, struttura e scrittura di un podcast.

Nel mio libro Branded Podcast producer, tutti questi step sono descritti in modo approfondito e non a caso la parte relativa alla strumentazione nella produzione dei podcast arriva a oltre metà libro, nella terza di quattro sezioni.

La parte tecnica nella produzione di un podcast è molto importante, ma può essere perfezionata con l’esperienza. Per questo non preoccuparti se non hai la minima idea di quale sia il microfono migliore per registrare un podcast o non hai mai utilizzato un software per il montaggio audio, avrai tutto il tempo per fare pratica e chiedere aiuto a chi ha più esperienza in questo settore. Le attività tecniche, infatti, sono tra quelle che competono a un podcast producer. 

Se non si ha esperienza in questo campo, per partire è necessario reperire le informazioni giuste, per evitare di perdersi tra i vari consigli in rete e fare acquisti sbagliati di cui poi ci si pente.

In questa Guida ho raccolto tutti gli strumenti di base e indispensabili per la produzione di un podcast. Partendo dai microfoni, fino ai tool per la promozione e il tracciamento dei risultati.

MICROFONI

Nella sezione dedicata ai Microfoni ho suddiviso la categoria in microfoni da usare in casa e microfoni da usare all’esterno, perché quando si parla di microfoni si tratta sempre di accoppiare il giusto microfono con il giusto ambiente, per il giusto scopo. 
Ambiente e scopo sono quindi due elementi fondamentali da tenere presente nella scelta del microfono migliore per realizzare un podcast. 

Prima di elencare i microfoni che ho selezionato, voglio ribadire che non esiste il “miglior microfono per podcast”, ma quello più adatto alle tue esigenze. 

Per questo nella scelta del microfono è importante farsi alcune domande sulla sua funzione e il suo utilizzo: userai il microfono per registrare il tuo podcast in studio, in casa o all’aperto? Se ci sono più voci nel tuo podcast userai uno o più microfoni? Devi registrare anche suoni ambientali? 

Queste domande aiutano a comprendere le finalità d’uso del microfono nella registrazione del podcast.

Microfoni per podcast registrati all’interno

Registrare un podcast in casa o in ufficio significa registrare  in un ambiente non isolato e non trattato acusticamente. E’ quindi molto importante scegliere lo strumento adatto per non captare tutti i rumori di sottofondo che possono esserci in un ambiente non trattato. 

Molti podcast che non vengono prodotti in sala registrazione, sono registrati in casa o in ufficio e in questi ambienti ci sono persone, automobili, pareti rigide, specchi, finestre e schermi del pc.

Per questo motivo è preferibile scegliere un microfono dinamico per registrare un podcast in casa o in ufficio.  Il suono sarà meno dettagliato ma sicuramente più pulito e impazziremo meno in post produzione! 

Shure  Sm58 

Il microfono Shure modello Sm58 è uno standard: è tra microfoni più utilizzati non solo per registrare podcast, ma per le registrazioni in generale ed è molto amato dai cantati. Impiegato in sala prove e nei concerti è un microfono molto versatile e adatto ad ogni situazione in cui abbiamo necessità di usare un microfono dinamico. 

Lo Shure Sm58 è indicato nella registrazione di podcast per la sua capacità di isolare la sorgente principale da cui proviene il suono e allo stesso tempo minimizzare il rumore di sottofondo, per la sua praticità ma anche per la sua robustezza.

Shure Sm58 Microfono professionale Strumenti del Podcast producer: guida completa

Shure  Sm7b

Il modello SM7B è un dei microfoni migliori di questa categoria e una vera e propria icona dentro e fuori gli studi di registrazione. Una scelta azzeccata per un uso professionale della voce, pur trattandosi di un dinamico. La sua prerogativa è quella di registrare la voce a distanza ravvicinata catturando e migliorando i dettagli minimi, bloccando allo stesso tempo tutte le distrazioni acustiche provenienti dall’ambiente esterno. 

Chi lo usa deve però mettere in conto l’acquisto di una scheda audio potente o di un preamplificatore perchè il microfono ha bisogno di un buon livello di gain che una scheda audio economica non fornisce. Da questo modello prende ispirazione anche il Microfono Podcast MV7 sempre della marca Shure, per registrazioni e streaming professionali a casa o in studio con uscite sia USB che XLR.

Rode Podcaster 

La casa Rode ha dedicato al podcasting un microfono chiamando questo modello Podcaster. La prerogativa di questo microfono è la porta USB. Per questo è la soluzione ideale per podcaster e creator digitali che hanno bisogno di un microfono facile e immediato. Il Podcaster permette infatti permette di registrare direttamente in un computer senza bisogno di altre interfacce digitali.

Rode Podmic  Questo modello è particolarmente apprezzato per la sua compattezza. Il filtro anti-pop interno riduce le bilabiali esplosive e il supporto antiurto interno controlla le vibrazioni. Il risultato è un ottimo suono. Anche la componente esterna, però, differenzia questo microfono: la costruzione interamente in metallo lo rende particolarmente resistente.

Microfoni per podcast registrati all’esterno

Molto spesso i podcaster si avventurano in ambienti sconosciuti e talvolta ostili pur di portare a casa le registrazioni. Non sempre le tracce audio dei podcast sono registrate in ambienti interni, per questo bisogna essere preparati a qualsiasi condizione acustica. 

Registrare un podcast in un luogo diverso dallo studio o da casa nostra può essere complesso proprio perché non sai mai bene cosa aspettarti. Per questo conviene portare con sé diverse opzioni.

Zoom H5 

Registratore portatile a 4 tracce, semplicemente una certezza. Indispensabile nel kit per interviste. 

Zoom H1n 

Un registratore portatile  che può salvarti la vita quando devi  fare una registrazione al volo!

Shure Sm58

Per la sua versatilità il microfono Shure Sm58 è indicato anche per situazioni che prevedono registrazioni all’esterno. 

Microfoni per ogni budget

Alla domanda quanto “costa un microfono per podcast” la risposta può essere molto molto variabile. Ci sono microfoni per ogni budget ma vale sempre la regola che abbiamo detto all’inizio: dipende dall’uso che bisogna farne e a quali esigenze deve rispondere. 

Ecco 9 microfoni per fare podcast suddivisi per budget dal più economico al più costoso:

  1. Entry Level: Samson Meteor mic
  1. Sotto i 100 euro: Samson C01
  1. Sotto i 100 euro: Shure Sm58
  1. Da 100 a 200 euro: Rode Podcaster
  1. Da 100 a 200 euro: Rode NT USb 
  1. Da 200 a 300 euro: Aston Origin
  1. Da 200 a 300 euro: Shure Mv7
  1. Da 300 a 500 euro: Aston Spirit
  1. Da 300 a 500 euro:  Shure Sm7b

Microfono USB vs Microfono XLR

Dopo la funzione e il budget la terza caratteristica da valutare per la scelta di un microfono per fare podcast è il tipo di attacco.

Si possono trovare due tipologie di attacco: USB e XLR.

Cosa cambia tra questi due attacchi? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Microfono USB

Come abbiamo già visto i microfoni usb sono una scelta pratica per chi inizia e registra sempre in casa. La scelta di un microfono usb è indicata per chi non vuole usare mixer e schede. 
Vantaggi: Uno dei principali vantaggi di un microfono usb per podcast è sicuramente la velocità e praticità: basta attaccarlo al pc per iniziare a usarlo. Per questo è molto indicato per chi sta iniziando e non ha competenze tecniche alle spalle.

Svantaggi: Il limite è che è sempre necessario un pc per utilizzarlo. Inoltre è ovvio che prestazioni e caratteristiche sono più limitate per il fatto che non si possono aggiungere schede audio, preamplificatori ecc. al suo funzionamento.

Un buon microfono USB è il Rode Podcaster o il nuovo Shure Mv7 che prevede sia l’attacco USB che XLR 

Microfono XLR

Una scelta più professionale e indicata per chi vuole migliorare sempre costantemente il risultato finale del podcast. L’attacco XLR necessita sempre di una fonte di alimentazione esterna come un mixer, una scheda audio o un registratore portatile, che si collega appunto attraverso un cavo XLR.

Vantaggi: La versatilità e maggiore scelta degli strumenti con un microfono xlr producono anche una migliore qualità del suono. In qualsiasi momento possiamo migliorare il nostro suono cambiando la scheda, il mixer o aggiungendo elementi al nostro setup

Svantaggi: Servono maggiori conoscenze tecniche per il setup degli strumenti di registrazione del podcast. Anche il budget è più elevato e sono escluse soluzioni compatte e portatili.

Un microfono XLR che consiglio è sicuramente lo Shure Sm7b con l’aggiunta di una buona scheda o un preamplificatore in grado di esaltarne le qualità. 

Setup per intervista in presenza

Nella vita di un podcast producer molto spesso le interviste sono una parte essenziale. Una delle cose che amo di più del mio lavoro è proprio partire zaino in spalla e registrare lì dove le storie sono raccontate. Le interviste e la raccolta di storie sono una parte bellissima del lavoro del podcaster ma richiedono molta preparazione, soprattutto quando si è lontano dallo studio di registrazione. 

Nel mio set-up per le interviste podcast in presenza non possono mancare:

Registratore portatile Zoom H4nPro a cui attaccare microfoni XLR

Come abbiamo detto i microfoni con attacco XLR hanno sempre bisogno di una fonte di alimentazione esterna. Anche nel caso delle interviste preferisco optare per un attacco di questo tipo. 

Microfono dinamico cardioide

Io ne porto sempre almeno due. Una buona opzione può essere il già citato Shure Sm58 (ma anche uno degli altri microfoni dinamici per podcast con attacco XLR citati sopra).

Cavi XLR

Meglio abbondare. Io consiglio di portarne sempre almeno tre! Uno per ogni microfono e uno di scorta. Non si sa mai!

Filtro antipop a spugna o a rete

Sono sistemi usati per ridurre rumori naturali del parlato e disturbi che interferiscono con la registrazione. I filtri anti-pop limitano l’impatto della pronuncia di alcune lettere con un suono esplosivo. La spugna si colloca sopra la capsula mentre la retina tra la bocca e il microfono. 

Cuffie Chiuse 

Le Cuffie sono un altro strumento per podcast di fondamentale importanza. Sono definite chiuse le cuffie che non permettono ai suoni di uscire o entrare.

Anche in questo caso la scelta delle cuffie migliori è dettata dall’esigenza. Io suggerisco le AKG K92 per l’isolamento acustico e il loro posizionamento sull’orecchio. Oppure le Sony MDR-7506

Scheda SD di Memoria

Sulle schede di memoria si possono fissare le registrazioni senza avere necessariamente con sé un computer. Almeno 32 gb sono consigliati.

Batterie 

Quelle che hai con te non sono mai abbastanza…e le ricaricabili aiutano l’ambiente.

SOFTWARE

La scelta della Digital Audio Workstation (DAW) rientra nel set-up della strumentazione per la produzione di un podcast. Per orientarsi nella scelta del software giusto è importante valutare il tipo di contenuti che si vogliono realizzare: una DAW troppo limitata o troppo complicata potrebbe bloccare il progetto o costringerti a ricominciare tutto dall’inizio. 

Nella scelta del software bisogna tenere conto anche della sua diffusione. Potrebbe capitare di dover coinvolgere altri professionisti nelle fasi avanzate di produzione del podcast e la cosa migliore è utilizzare un software comune e molto conosciuto e impiegato.

Software Podcast per ogni livello di difficoltà

Proviamo a vedere quali sono i principali software per editing podcast in circolazione, divisi per grado di difficoltà nell’utilizzo.

Entry level

Audacity è un software gratuito e molto facile da usare ma ha dei limiti, per questo è adatto a chi non ha molta familiarità con questi strumenti e cerca una soluzione intuitiva.  Attenzione: le modifiche apportate in fase di editing sono permanenti questo significa che quando modifichi la traccia originale non hai modo di tornare indietro.

Per questo e altri motivi non è un software consigliato per una produzione professionale.

Completo

Reaper è un software per podcast a pagamento ma dal costo molto ridotto. Un punto di forza è la grande quantità di tutorial che si possono trovare online sul suo utilizzo.

Adobe Audition è forse il software più diffuso tra i podcasters di tutto il mondo.

Professionale

Software come  Logic, Cubase e Ableton sono completi in tutto e davvero ottimi!

Lo standard per gli studi di registrazione invece è spesso il software Pro Tools.

MIXER

Per  gestire le diverse fonti audio  (come numerosi microfoni XLR, input sonori da altri strumenti e basi musicali), è indispensabile utilizzare un Mixer. Inoltre con il mixer è possibile gestire separatamente i livelli e i volumi dei microfoni.

Rodecaster Pro: vale la pena

Non è solo un mixer ma una workstation completa.

Permette di collegare 4 microfoni XLR, oltre ad un pc e uno smartphone tramite cavo o bluetooth. Ha 8 tasti a cui assegnare suoni e musiche (fino a 16!). Permette di collegare 4 cuffie e gestirle separatamente. Impostazioni dei singoli microfoni, equalizzazione, compressione, riduzione rumore sono solo alcune delle caratteristiche che puoi personalizzare

Con Rodcaster Pro è possibile registrare fino a 14 tracce separate oppure un’unica traccia stereo dello show mixato e grazie alla Scheda SD si può registrare ovunque anche senza avere un computer.

Ha un prezzo importante, ma se pensi che queste caratteristiche facciano al caso tuo… vale davvero la pena!

Rod caster Pro Workstation podcast amazon

HOSTING

Una volta che tutti gli elementi sono completi e il podcast è pronto per essere  distribuito l’unica cosa che resta da fare è individuare l’hosting. 

L’hosting è lo spazio digitale su cui viene caricato il contenuto e da cui avviene la distribuzione tramite il feed RSS.

L’hosting non fa altro che acquisire le informazioni e trasformarle in un  file .xml, l’RSS feed appunto. Non serve essere un informatico o conoscere il codice per distribuire un podcast proprio perché sarà l’hosting a generare e aggiornare l’RSS feed per noi.

A questo punto arriva la domanda: qual è il miglior hosting per podcast?

L’hosting giusto per ogni podcast

Sul mercato ci sono molte offerte di hosting e tutti offrono i servizi di base di gestione dei file audio e creazione del feed RSS, ma in alcuni casi la scelta dell’hosting fa una grande differenza. 

Nell’intervista a Francesco Baschieri (che trovi nel mio mio libro Branded Podcast Producer) e ascoltabile in versione integrale nella puntata del mio podcast Branded Podcast Italia, approfondiamo alcuni aspetti e servizi degli hosting che interessano a chi produce podcast.

Per poter scegliere l’hosting su cui allocare il proprio podcast senza commettere errori è molto importante  sapere da subito cosa ti potrebbe servire al momento e per azioni future come analisi dati, sponsorizzazioni e distribuzione.

Ecco alcuni dei principali servizi di hosting per podcast:

  • Anchor è un hosting gratuito ma possiamo creare un solo show per account e niente monetizzazione (almeno per il momento in Italia).
  • Spreaker è gratis ma solo fino a 5 ore o 10 episodi. Fornisce la possibilità di show illimitati per ogni account e servizio di monetizzazione.
  • Soundcloud e Mixcloud sono dedicati a musica e dj e non vanno bene per il podcasting. In tanti ancora li usano, ma sono altamente sconsigliati!
  • Megaphone è di proprietà di Spotify ed è riservato agli editori e ai grandi networks.

TOOL

Dopo la domanda sul miglior hosting per podcast, la domanda che mi viene posta più spesso agli eventi, seminari, webinar e anche nei commenti è quale musica scegliere per il mio podcast?

Musica gratuita per podcast

Quella della musica è una questione molto importante che non deve essere trascurata in fase di produzione. Oltre l’aspetto stilistico l’utilizzo della musica implica valutazioni di carattere legale. Utilizzare musica e suoni di cui non si possiedono diritti all’utilizzo in un podcast può essere un problema. Esiste però la possibilità di usare le risorse gratuite e legali disponibili  in rete.

Si tratta di brani che hanno licenza Creative Commons (CC), per questo è molto importante fare attenzione al tipo di licenza e ai termini di utilizzo dell’audio che si inserisce all’interno del podcast. L’avvocato Alessandro Vercellotti (Legal for Digital) chiarisce alcuni aspetti legali legati all’utilizzo di contenuti audio in un podcast nell’intervista contenuta nel mio libro Branded Podcast Producer, che puoi ascoltare nella puntata del mio podcast Branded Podcast Italia

Passiamo ad elencare alcuni siti, risorse e tool utili a reperire musica gratuita e libera da utilizzare all’interno di un podcast che consiglio di provare per progetti low budget ma anche di natura commerciale, quando la licenza lo prevede.

  • Our Music Box: migliaia di brani gratuiti per video e podcast e un video che spiega come usarli legalmente e gratis.
  • Audio Library: il più conosciuto e completo canale Youtube dedicato alla musica copyright free, bisogna sempre citare l’autore nei crediti.
  • FreeStockMusic: anche in questo caso è tutto gratis per qualsiasi tipo di contenuto creiamo, dobbiamo citare l’autore e qualche brano contiene restrizioni.
  • DigCCMixter: il sito più chiaro di tutti, in ogni canzone è indicata la licenza gratuita di uso. Tantissimi brani anche per uso commerciale.

Tool di promozione

Una volta che il podcast è prodotto e distribuito uno dei problemi principali è occuparsi della promozione. 

Molti si chiedono come promuovere un podcast e massimizzare la sua portata?

Ecco alcuni tra i tool di promozione più utilizzati per aumentare la visibilità e la distribuzione di un podcast:

  • Headliner.app: permette di creare minivideo e audiograms delle puntate podcast. Il risultato è pazzesco! Gratis fino a 5 video al mese e compreso il servizio di trascrizione!
  • Wavve Videos: simile a Headliner, crea audiograms e video dei nostri podcast. Gratuito per 2 minuti al mese.
  • Wavve Link: crea un unico link per raccogliere tutte le piattaforme di ascolto del podcast. Molto comodo! 
  • Condivisione da Spotify: se il podcast è caricato su Spotify è possibile condividerlo da lì direttamente nelle stories di Instagram tramite la funzione “condividi”.
  • Adv su Spotify: è possibile creare una campagna di advertising audio del nostro podcast su Spotify. Riservato alle partite Iva e a partire da un minimo di  250 euro.

Tool di tracciamento

Come scoprire davvero chi ascolta un Podcast e in che modo? I tools di tracciamento sono ottimi strumenti che ci permettono di capire le performance del nostro podcast. Sui quali dati e quali metriche osservare per il tracciamento di un podcast ho parlato spesso su questo blog e nei miei video. La cosa importante da sottolineare è che la parte di analisi dei dati è fondamentale e non può essere trascurata dai podcast producer: gli ascoltatori lasciano dati di valore quando ascoltano un podcast che possono essere tracciati e analizzati.

Il pannello di amministrazione dell’hosting è il punto in cui trovare i dati globali  sul podcast. Ma possiamo vedere anche i dati delle singole piattaforme.

Ecco i 5 tool di tracciamento podcast che un podcast producer non può ignorare:

  1. Spotify For Podcasters: scopriamo quanti follower abbiamo (su Spotify), per quanti minuti ci ascoltano e la loro musica preferita!
  2. Google Podcast Manager: scopri le parole con cui hanno cercato il tuo podcast su Google!
  3. Apple Podcast Connect: ci permette di vedere come performano gli utenti di Apple Podcast e iTunes, E’ stato recentemente migliorato e ora è molto più completo.
  4. Chartable: scopri il posizionamento in classifica e le recensioni di chiunque. Aggiungi il codice di tracciamento al tuo feed RSS per avere dati ancora più precisi.
  5. Podtrac: molto simile a Chartable ma forse meno completo. E’ stato il primo sistema di misurazione in assoluto e per questo molto affidabile. Gratuito.

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Se hai trovato utili i miei consigli sui migliori strumenti per podcast producer, condividi questa guida con chi sta entrando nel mondo del podcasting e potrebbe essere interessato a leggere questo contenuto. Se hai suggerimenti scrivimeli, aggiorno costantemente la mia guida ai migliori strumenti per fare podcast.

Se vuoi approfondire gli argomenti trattati puoi leggere il mio libro Branded Podcast Producer. Narrazioni audio per brand capaci di farsi ascoltare, uscito per Franco Angeli nella collana Professioni Digitali. 

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chi sono rossella pivanti

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