Cosa cambia con i video podcast?

Video Podcast cosa cambia

Cosa sono i podcast video? Quale impatto avranno sull’intero settore? Dal 12 luglio 2022 Spotify ha reso possibile pubblicare anche in Italia i video podcast conosciuti anche come: podcast video, videocast o vodcast. 

Per maggiori dettagli riguardo come creare e pubblicare questa nuova tipologia di contenuto, i podcast producer possono consultare la guida alla creazione dei Video Podcast.

La nascita dei video podcast rappresenta una grande novità che, come prima conseguenza, rende necessario aggiornare la definizione di podcast. Fino a poco tempo fa, infatti, il podcast poteva essere definito come: un contenuto solo audio ascoltabile e fruibile da tutti i device (smartphone, tablet, PC) e caricato su piattaforme quali: Spotify, Apple Podcast, Google Podcast. Oggi invece una completa definizione deve tener conto che molti podcast, oltre all’elemento audio, presentano anche l’elemento video. 

Dopo l’articolo sulle 6 fasi della scrittura audio, questo approfondimento è dedicato ai podcast video. Chi preferisce può ascoltare la puntata, l’episodio è il numero 7 della stagione 2 di Branded Podcast Italia.

Cos’è il video podcast? 

Il video podcast è un podcast che all’elemento audio aggiunge anche l’elemento video. L’aggiunta dell’elemento video cambia radicalmente il podcast a partire dalle attrezzature necessarie per realizzarlo.

Inoltre, non bisogna intendere il video podcast semplicemente come un podcast a cui viene aggiunto un video. Si tratta anche di valutare altri aspetti, in particolare: 

  • Il formato da utilizzare 
  • Come organizzare le fasi di montaggio e post produzione 

Differenze tra podcast e video podcast 

Basta guardare i video podcast già pubblicati negli Stati Uniti per rendersi conto che il talk (interviste, tavole rotonde…) è il formato più utilizzato. 

Inoltre, la fase di montaggio classica prevista per un podcast e basata su suoni, atmosfere, rumori, ambienti, pause, nel video podcast perde un po’ d’importanza. Anche la scelta del formato risulta limitata. L’unico finora utilizzato è il classico formato talk in cui due o più persone, dialogano tra loro. 

Altre differenze riguardano: 

  • L’attrezzatura utilizzata – videocamere di buona qualità sono ora imprescindibili.
  • L’utilizzo di software video – necessari per le fasi di montaggio e post produzione. 

Si passa quindi all’uso di più strumenti. Il microfono è ancora fondamentale ma oggi lo diventano anche le videocamere e di conseguenza risulta necessario avvalersi di altre figure professionali quali operatori e registi.    

I video podcast sostituiranno i podcast?

Nessuno può sapere se i video podcast sostituiranno i podcast ma un aspetto importante sul quale riflettere c’è: tutte le novità in ambito di marketing e comunicazione nate grazie a Internet non hanno mai completamente sostituito la tecnologia precedentemente utilizzata. 

Come sempre più strumenti continueranno a coesistere. Come continuano a essere utilizzati strumenti quali blog e newsletter continueranno a essere prodotti podcast classici nonostante la presenza dei video podcast. 

Questo aspetto porta a pensare che la diffusione dei videocast non dovrebbe necessariamente spingere i podcast producer ad abbandonare il podcast in formato classico.  

Personalmente non sento vicino questo formato. Come me probabilmente tante generazioni non sono pronte ad accogliere i video podcast nella loro quotidianità. 

Al contrario altre generazioni potrebbero accogliere favorevolmente i podcast video, così come, ad esempio, stanno accogliendo positivamente la nuova “filosofia” di Instagram, una piattaforma sempre più simile a Tik Tok pensata più per l’intrattenimento che per le foto.  

Differenze tra video podcast e video per la TV, lo streaming o YouTube

Gli elementi caratterizzanti dei video podcast sono due. Il formato utilizzato: intervista o chiacchiera tra i partecipanti e il mostrare la tecnologia e la strumentazione utilizzata

A differenza dei classici video su YouTube la tendenza è di mostrare l’attrezzatura utilizzata. Vediamo quindi microfoni, aste, cuffie e tutti quegli elementi che nei video per YouTube si era tentato di nascondere.

Questo aspetto sembra seguire più una moda: voler mostrare la qualità e la marca dell’attrezzatura utilizzata. Non mancano video tutorial che spiegano come camuffare microfoni di fascia bassa in microfoni Shure SM7B (giuro… cercare per credere). 

Video podcast e intrattenimento a 360°: le conclusioni

Realizzare un video podcast è più complicato rispetto a realizzare un podcast. Ma ci sono effettivi vantaggi: i video podcast sono la risposta alle necessità dell’utente, alla ricerca sempre più di piattaforme in grado d’intrattenere a 360°. 

Questa esigenza sta modificando la tipologia dei servizi messi a disposizione dalle  piattaforme che hanno la necessità di avvicinare quante più tipologie di pubblico. Ecco quindi che Spotify diventa interattivo permettendo di rispondere i sondaggi, di acquistare biglietti per i concerti (Spotify Tickets), oltre che di fruire di contenuti in formato video. 

I vantaggi sono innegabili per il brand che può così apparire anche in video, con il focus che si sposta nuovamente sul prodotto, il quale torna dominante mettendo forse in secondo piano la narrazione. 

Per saperne di più su questi e altri argomenti invito a visitare la pagina chi sono e come aiuto brand e agenzie a raccontare la propria storia attraverso parole, musica e suoni. 

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Se invece ti interessa ricevere un preventivo per un branded podcast visita la pagina dedicata branded-podcast.it e richiedi un preventivo.

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