Il format del podcast: cos’è, come si fa e come scegliere il migliore – la guida definitiva aggiornata

Format del podcast: cos'è e come scegliere il migliore - guida definitiva

Cosa s’intende per format di un podcast? Qual è la differenza tra format e genere? A queste e altre domande ho risposto nella 40esima puntata di Branded Podcast Italia.  

La puoi ascoltare qui o proseguire con la lettura di questa guida. Questa guida ti aiuta a comprendere davvero cosa si intende come format di un podcast. L’ho creata perchè mi sono resa conto che sul format del podcast, in rete, c’è tantissima confusione e nessuno tratta questo argomento in maniera così ampia come ho scelto di fare oggi.

Cos’è il format di un podcast: una definizione

Il format di un podcast può essere definito come il modo in cui si è deciso d’inserire le storie, le parole e la musica all’interno del podcast.  Si può immaginare come la confezione di un pacchetto regalo! La confezione è il format e il contenuto è la storia. Il format definisce, in altre parole, il modo in cui si è deciso di impacchettare e presentare il podcast al pubblico.
Da non confondere però con la copertina o il titolo!

Ragionare sulla tipologia di podcast a cui si sta lavorando è importante perché il format determina il modo in cui il podcast dovrà essere ascoltato. 

Da quando ho iniziato a lavorare come podcast producer, ragionare sul format mi ha portato a comprendere meglio quali sono i podcast che mi piacciono e quelli che non mi piacciono e a immaginare come un podcast cambierebbe modificando anche solo il format.  

Format e storia del podcast sono strettamente collegati tra loro. La storia infatti può essere raccontata in vari modi proprio sulla base del format che si è deciso di utilizzare. 

Attenzione però a non confondere il format con il genere. True crime, investigativo o comico sono esempi di genere del podcast. Ma quello stesso podcast di genere comico, ad esempio, può essere raccontato in vari modi in base al format che scegliamo di seguire.

Come scegliere il format di un podcast: 4 elementi che lo compongono

Ora non ci resta che capire come scegliere il format migliore per il nostro podcast e per farlo dobbiamo considerare 4 elementi che lo compongono

Ecco i 4 elementi necessari per definire a 360° il format di un podcast:  

  1. Podcast Verticali e Orizzontali
  2. Numero di Voci
  3. Il Formato vero e proprio
  4. Interazione con la voce narrante

Podcast Verticali e Orizzontali

Il podcast verticale è tale quando le puntate possono essere ascoltate in qualsiasi ordine. 

Un tipico esempio di podcast verticale è Morgana che racconta in ogni puntata la storia di  una o più donne fuori dagli schemi e controcorrente. 

Le storie sono auto conclusive e di conseguenza si può decidere liberamente da quale puntata iniziare l’ascolto. 

Dal lato opposto ci sono i podcast orizzontali. In questo caso la storia è unica e divisa in più puntate. Esempi di podcast orizzontali sono: Metanolo, l’Unicorno, Il dito di Dio, Veleno.  

I podcast orizzontali vanno ascoltati in ordine cronologico. 

La maggior parte dei podcast, circa il 95% delle proposte che ricevo, sono di tipo verticale. I podcast verticali sono i primi a cui si pensa e si ritiene siano i più semplici, anche se poi tutte le serie sono ovviamente complesse da realizzare. 

L’idea è che i podcast verticali sono più semplici poiché è sufficiente elaborare una storia auto conclusiva della durata generalmente compresa tra 15 e 20 minuti. Ben diverso è pensare a un podcast orizzontale in cui bisogna, ad esempio, dividere una storia in 8 puntate che possono arrivare anche a 30 fino a 50 minuti ognuna. Non tutte le storie infatti si prestano ad essere dei podcast orizzontali!

Prima di presentare la propria idea di podcast, è fondamentale chiedersi se sia meglio realizzare un podcast orizzontale o verticale. Bisogna considerare che i podcast orizzontali hanno il vantaggio che, quando la storia piace, l’utente ascolta tutte le puntate. Di contro però c’è il fatto che la storia prima o poi finisce. 

Per quanto riguarda i podcast verticali invece, è vero che l’ascoltatore potrebbe selezionare solo alcune delle puntate pubblicate, ma allo stesso tempo si possono realizzare e pubblicare quante puntate e stagioni si vogliono. 

Nel 2023 le preferenze d’ascolto si stanno spostando verso i podcast orizzontali. Non a caso i podcast editoriali, quelli cioè non necessariamente sponsorizzati da un brand, stanno sempre più proponendo storie orizzontali. 

Se vuoi approfondire questo elemento che costituisce il format, ho creato un articolo dedicato proprio alle caratteristiche e differenze tra i podcast orizzontali e verticali.

Numero di voci 

Il secondo elemento da includere nella definizione di format di un podcast è il numero di voci. I podcast possono essere mono voce o prevedere più voci. 

Ad esempio, Branded Podcast Italia è un podcast assolutamente verticale e mono voce. La scelta di realizzare un podcast mono voce, nel mio caso, è dettata anche da esigenze organizzative. Registro le puntate in orari punk poco adatti a ospitare uno o più partecipanti.

In linea di massima quasi tutti i podcast di news e dedicati alla formazione sono spesso mono voce. Mentre i podcast d’interviste vedono chiaramente la presenza di due o più voci.  

Esistono inoltre podcast ibridi, o podcast corali, in cui c’è la presenza di più voci, inserite in vari momenti della puntata. In questo caso le voci sono registrate e generalmente si tratta di contributi forniti da esperti o dagli ascoltatori stessi. 

Questa tipologia è spesso presente nei podcast di sessualità, di politica e attualità

Un esempio è il podcast Match and the City, un podcast corale che raccoglie e discute le note audio inviate dalle ascoltatrici. Questa tipologia di podcast può essere realizzata solo se alla base c’è una community. 

In Match and the City è proprio la community a guidare la conduttrice Marvi Santamaria riguardo le varie tematiche da affrontare legate al mondo femminile e del dating. 

Un’altra tipologia di podcast corale è Prime Svolte. Ho lavorato personalmente a questo podcast. A differenza del caso precedente le voci esterne da inserire le ho raccolte intervistando persone di ogni età dai bambini agli adulti. 

Il lavoro quindi è stato duplice: intervistare le persone e inserire le loro storie all’interno del podcast, mediando tra chi ha preferito rilasciare un’intervista molto breve e chi invece ha rilasciato interviste molto più lunghe e particolareggiate. 

Il formato vero e proprio

Passiamo ora al terzo elemento che definisce il format di un podcast: il formato. Ne esistono di tanti diversi tipi.

Branded Podcast Italia è un esempio di podcast talk, in cui la puntata è realizzata a braccio, liberamente, senza uno script. Ma oltre al talk e alla chiacchiera libera, ci sono poi i podcast di: 

  • Intervista in cui la conversazione con gli ospiti è più strutturata rispetto al classico talk
  • Educational, biografie e formazione. Questo format implica la presenza di uno o più esperti di un determinato argomento. 
  • Inchiesta. Caratterizzato dal taglio giornalistico e dalla volontà di comprendere e approfondire una tematica.
  • Documentario: in cui viene esposto e raccontato un determinato argomento 
  • Narrative: o spesso detto di storytelling, che è il più complesso in assoluto in cui si racconta una storia reale o di finzione. 

In merito ai podcast narrative, questi si dividono in due ulteriori sotto categorie. Un podcast è narrative reale quando racconta una storia vera, ad esempio: La Città dei Vivi in cui Nicola Lagioia ripercorre il terribile evento che portò all’omicidio di Luca Varani. 

Diversamente un podcast è narrative di finzione (fiction) quando la storia raccontata è inventata. Il podcast narrative di finzione vede la presenza di un attore e di una sceneggiatura. Un esempio di questo format è presente nel podcast: “La casa della Notte”.

Interazione con la voce narrante

Passiamo infine alla quarta caratteristica da includere per definire a 360° il podcast che si è deciso di realizzare o che si sta ascoltando. Il quarto punto richiede di specificare il livello d’interazione della voce narrante.  

Probabilmente in molti non ci fanno caso ma non sempre la voce narrante interagisce con i personaggi presenti in un podcast. 

Ad esempio, Pablo Trincia in Veleno si occupa personalmente delle interviste e di dialogare con i suoi ospiti. In altre parole, c’è una piena interazione del narratore con tutti gli altri soggetti coinvolti nel podcast. 

Diversamente, il podcast Eroi Anonimi, che racconta le storie di persone che hanno donato o ricevuto un organo, la voce narrante, quella di Nek, non interagisce direttamente con i personaggi. Nek per questioni tecniche non ha direttamente intervistato gli ospiti. Era cioè la voce narrante ma senza interazione con i personaggi. 

Rimanendo in tema voce narrante, questa può essere fuori campo, come nel caso di Eroi Anonimi, oppure mista, cioè può alternare momenti in cui interagisce con i personaggi a momenti in cui i personaggi dialogano tra loro senza l’intervento della voce narrante. 

Ad esempio, nel Podcast Buio di Pablo Trincia, alcuni dialoghi hanno visto effettivamente la voce narrante dialogare con i personaggi, in altri casi il protagonista parlava all’ascoltatore senza dialogare con il narratore e solo successivamente è stata inserita la voce di Pablo Trincia. 

Inoltre, bisogna tener presente che il 99% dei podcast che ascoltiamo e che vedono la presenza di più voci, sono interviste o dialoghi o narrazione registrati e poi assemblati in postproduzione. Si raccolgono prima le voci e solo successivamente vengono messe insieme e fatte interagire con la voce narrante. In questo caso quindi l’interazione di fatto non è possibile, perchè voce narrante e intervistati non sono insieme in nessun momento della produzione del podcast.

Riepilogando, il quarto e ultimo punto che definisce il format di un podcast è il modo in cui la voce narrante interagisce con i personaggi: 

  • In interazione
  • Senza interazione 
  • Interazione mista 

Format podcast: perché è importante? 

I quattro punti riportati nei paragrafi precedenti definiscono a 360° il format di un podcast. Ma perché è così importante definire tutti questi aspetti? 

Definirli è importante soprattutto quando si decide di elaborare e inviare il pitch di presentazione della propria idea di podcast alle redazioni o alle case di produzione. 

Queste ultime, infatti, devono avere la possibilità di farsi un’idea quanto più chiara possibile riguardo il podcast. Pertanto, alla voce format del pitch, è importante specificare tutti i punti: 

  • Orizzontale o verticale 
  • Mono voce, a più voci o corale
  • formato vero e proprio del podcast 
  • Interazione con la voce narrante

Tutte queste voci permettono al podcaster o alla podcaster indipendente o all’agenzia di comunicazione di includere alcuni elementi fondamentali per determinare il budget necessario per la realizzazione del podcast. 

Format podcast: le conclusioni 

Chiudiamo la guida con un consiglio di ascolto. 

Vi consiglio l’ascolto del podcast di formazione Gimlet Academy. È una delle più importanti Podcast Company Americane che nel 2020 ha pubblicato 5 episodi tutti inerenti al tema di come produrre un podcast. I cinque episodi, in particolare, spiegano in dettaglio come: 

  • Fare un pitch 
  • Trovare storie interessanti 
  • Creare un’intervista 
  • Rendere le storie interessanti 
  • Mettere tutto assieme  

Questi e altri temi tra cui: come definire il format del proprio podcast, cosa si intende per brief memorable sentence, come guadagnare con un podcast, come entrare in classifica, sono trattati nel mio Corso di podcasting “Realizza il tuo Podcast” 

È un corso pratico della durata di 2 mesi composto da 8 lezioni online più 2 lezioni live in studio di registrazione. Il corso è finalizzato alla produzione e alla messa online del proprio podcast.  

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