Oggi mi sento un po’ Paolo Fox e voglio delineare quali saranno i trend 2023 nel podcast, ovvero quali saranno quelle pratiche e quegli orientamenti che guideranno il mondo podcast nel 2023.
Se si vuole creare un podcast o un branded podcast nel 2023 è bene tenere in conto quelli che saranno i trend del podcast 2023 nel settore audio.
Ma prima di farlo scopriamo come sono andate le mie previsioni rispetto ai trend 2022 nel branded podcast.
Nel mio articolo di fine 2021 avevo ipotizzato che i trend del mondo branded podcast per il 2022 sarebbero stati:
- I branded episodes
- Le stagioni successive
- Il canale audio come forma di intrattenimento
- Le serie orizzontali
- La varietà nei topic
- Le narrazioni fiction
Beh, mi sento di dire che le mie previsioni sono state decisamente azzeccate: nel mondo branded podcast nel 2022 abbiamo osservato i branded episodes come alternativa per inserire un brand nel podcast, accanto alla produzione di una serie podcast vera e propria. Infatti tra i migliori branded podcast a cui ispirarsi ci sono proprio i branded episodes di Gianpiero Kesten. Molte serie poi hanno creato le proprie stagioni successive e tante aziende e redazioni hanno visto il canale audio come forma di intrattenimento. Sono aumentate notevolmente le serie orizzontali e in parte anche la fiction.
Quali sono i trend 2023 del mondo podcast
Nel 2023 vorrei concentrarmi a scoprire quali sono i trend del mondo podcast in generale, a differenza del 2022 in cui ci eravamo focalizzati sui trend del mondo branded podcast. Ormai i confini sono molto sfumati e sempre più spesso i messaggi commerciali entrano nei podcast di tutti i giorni.
Ecco la lista dei 6 trend per il 2023 nel podcast
1) Le produzioni dal basso
Ne ho parlato anche al Web Marketing Festival 2022, di come gli indipendenti e le indipendenti stiano avendo sempre più voce in capitolo nella produzione di podcast di qualità e anche di branded podcast. Il 2023 sarà l’anno in cui vedremo ottime produzioni create da podcast producer indipendenti. Gli esempi li troviamo anche all’interno dei migliori podcast di Storytelling e dei migliori podcast true crime, gialli e omicidi in cui possiamo trovare il meraviglio podcast “Rumore. Il caso Francesco Aldrovandi” creato interamente dalla producer indipendente e giornalista Francesca Zanni.
Perchè questo trend sarà rilevante nel podcast nel 2023?
Perchè offrirà più varietà sul mercato e una maggiore rappresentazione di voci e temi. Al momento le grandi produzioni sono polarizzate attorno alle case di produzione che sfornano titoli a raffica, ma gli ascoltatori hanno voglia anche di sentire qualcosa di genuino e indipendente, e che non deve sottostare alle regole del mercato e degli algoritmi.
2. I podcast giornalieri o podcast daily
I migliori podcast giornalieri o detti anche podcast daily sono costantemente in classifica su Spotify e sulle varie piattaforme di ascolto. Questo sta spingendo sempre più redazioni e case di produzione a optare per questo tipo di format. Il modo in cui funzionano le classifiche e come far entrare un podcast in classifica sta di fatto viziando il tipo di contenuti che tenderemo a produrre, ma fortunatamente la frequenza di uscita è solo uno dei fattori da considerare nelle classifiche podcast.
Da un lato quindi ci sono grandi vantaggi nel far uscire un podcast in formato daily: è possibile presidiare le piattaforme, abbiamo contenuti sempre freschi da promuovere e possiamo lavorare sulla community, come nel caso de Il Caffettino di Mario Moroni.
Dall’altro però c’è il grande rischio di trattare con superficialità, nei podcast di attualità, alcuni temi molto sentiti e importanti che meriterebbero un lavoro più approfondito di ricerca e analisi. Un maggiore tempo per essere spiegati.
3. Maggiore varietà nei titoli
Chora Media ha lanciato il trend dei titoli composti da una singola parola: è uno dei suoi marchi di fabbrica e sicuramente un elemento che contraddistingue le sue produzioni, assieme alla copertina dei podcast. Visto il successo delle sue produzioni, si è creato uno sciame di persone che, volendo seguire questo trend, scelgono titoli composti da una singola parola. Mi auguro che il 2023 poterà una maggiore varietà nello scegliere il titolo del podcast.
Il titolo del podcast è uno degli elementi fondamentali sia per la selezione di un podcast che per la SEO del podcast. Ne ho parlato in maniera approfondita in questa intervista a Giorgio Taverniti.
Puoi ascoltarla all’interno del mio podcast Branded Podcast Italia, che ti riporto qui sotto, oppure la trovi nel mio libro Branded Podcast Producer, pubblicato per Franco Angeli Editore che puoi acquistare qui.
4. Podcast in versione live show
L’evoluzione da podcast puro e semplice a spettacolo live da fruire dal vivo è un passaggio naturale per tanti. E’ un modo reale e concreto per diffondere il “verbo”, per ampliare il pubblico e per poter espandere il formato. Non è certo ideale per tutti, ma chi ci riesce, con alcuni adattamenti, ne può tratte un sicuro beneficio.
Lo abbiamo visto con il podcast Cachemire, incluso anche i migliori podcast Comedy su Spotify, che ha portato avanti un tour estivo sponsorizzato da Pringles, ma anche con Nihao, il podcast di Storielibere.fm presentato in versione live durante IlPod, gli awards italiani del Podcasting. Gli esempi crescono sempre di più e anche gli spunti creativi: c’è chi lo ripropone inversione di live talk, chi con ospiti, chi ne fa una stand up, chi fa monologhi con inserti sonori e chi propone un ascolto in cuffia, in puro stile “silent disco”. Insomma, portare il podcast in versione live è sicuramente un trend da tenere d’occhio e una tendenza sempre più forte nel mondo podcast.
5. Videopodcast
Ci ho scritto una guida completa su come vedere e caricare videopodcast, trovate una diretta sul mio profilo Instagram e una puntata del mio podcast Branded Podcast Italia: il trend del videopodcast non può essere ignorato.
Mi sono interrogata parecchio su cosa cambia con i video podcast.Personalmente, se chiedete a me, rimane una grande incognita. Soprattutto perchè limita fortemente la creatività: quello che abbiamo visto fino ad ora infatti erano dei formati talk/interviste che forse sarebbero stati altrettanto efficaci anche solo in formato audio.
Ci sono sicuramente esempi interessanti tra i migliori videopodcast da ascoltare e vedere su Spotify, ma domandiamoci sempre se questo formato fa al caso nostro.
Comprendo la necessità delle piattaforme di parlare ad un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, abituato a formati video e che non sempre tollera un ascolto audio-only di lunga durata. Dall’altro però comprendo un po’ meno il senso per un podcaster di aggiungere il video quando questo non serve.
Si tratta sicuramente di un trend, ma non tutti i trend devono per forza essere seguiti da chiunque…
Te ne parlo meglio in questa puntata del mio podcast, che puoi ascoltare qui o, se sei una persona pigra, basta cliccare sul player qui sotto :)
6. Traduzione italiana di podcast in lingua straniera
Spesso troppi podcasters non pensano di distribuire il proprio podcast anche su Amazon Music e Audible. L’interesse di Amazon Music nel mondo dei podcast, è avvenuto prima in sordina e poi in maniera sempre più prepotente. Questo ci porta su una nuova dimensione ancora poco esplorata: la traduzione in italiano di Podcast che si sono rivelati dei veri e propri successi all’estero. L’acquisizione di Wondery da parte di Amazon a dicembre 2020 e, quindi, del relativo catalogo ha dato i suoi frutti. La società specializzata in podcast narrativi, crime e inchieste ha sfornato alcuni prodotti davvero meravigliosi: Bunga Bunga, Dr. Death, Dirty John (solo per nominarne alcuni) ed ecco che ora li troviamo in lingua italiana, perdendo davvero poco del loro fascino originale. Un modo davvero interessante per aumentare il raggio di azione di un podcast, che altrimenti è fortemente limitato dal problema linguistico, e moltiplicare il numero di ascoltatori con uno sforzo economico sicuramente minore.
Ecco che troviamo quindi, prima su Amazon Music e poi anche su Spotify, in lingua italiana, alcuni dei migliori titoli di Wondery, come Bunga Bunga (con la voce della creator Nadia Tempest) e il Dottor Morte. Ma anche “Lo strizzacervelli della porta accanto” e tanti altri.
Il trend può essere visto anche al contrario: anche in Italia non mancano i casi di produzioni in lingua italiana, successivamente tradotte in Inglese e poi esportate all’estero.
Queste sono le mie previsioni per i trend 2023 del podcast e del mercato audio
Avrò indovinato? Beh lo scopriremo presto!







